lunedì 30 aprile 2012

L'accoglienza delle frazioni collinari

In questi giorni, molti candidati alle elezioni comunali di Camaiore stanno visitando le numerose frazioni del vasto territorio comunale, che si estende su circa 90 km2.
Per quanto mi riguarda, insieme ai colleghi e amici della lista civica "Alternativa per Camaiore" e al candidato sindaco, anzi la candidata Patrizia Gemignani, nei giorni scorsi abbiamo organizzato  diverse iniziative che ci hanno portato in diverse frazioni del nostro Comune.
E' stata un'occasione preziosa per riscoprire o conoscere alcuni angoli veramente belli del territorio, e per entrare in contatto con persone accoglienti.
Nocchi, Montemagno, Gombitelli, Valpromaro, Orbicciano, Casoli, Torcigliano: sono le frazioni collinari visitate in questa settimana, quasi tutte collocate in posizioni panoramiche con vista spettacolare sul mare o sulla piana lucchese.
In alcuni casi le vie di accesso sono strette e tortuose, talvolta prive di barriere, e necessitano di adeguamenti per la messa in sicurezza e per migliorarne la fruibilità.
Anche nei luoghi più isolati, tuttavia, abbiamo trovato persone accoglienti e orgogliose di mostrarci il loro territorio, con i problemi e le opportunità che lo caratterizzano. Come da un rubinetto aperto, sgorgano notizie e storie, tessere da collocare nel complesso mosaico della cultura locale.
A Torcigliano si trova una croce di ferro battuto con tre dadi al piede, raro esempio del riferimento ai soldati che gettarono la sorte sulla tunica di Gesù; ovunque è viva la conoscenza delle antiche mulattiere che collegavano i centri abitati ai pascoli, ai castagneti, alle aree coltivate e agli altri centri; ho trovato frequenti riscontri sull'uso alimentare, medicinale e magico di piante spontanee, identificate con nomi locali del tutto peculiari, specialmente nell'isola linguistica di Gombitelli; gli anziani ricordano i mattoni messi accanto al focolare, e poi usati come scaldini, e accennano i vecchi canti contadini, con strofe irriverenti nei confronti dei paesi confinanti.
Non c'è dubbio, siamo in piena Toscana del campanile, anacronistica in tempo di globalizzazione eppure così affascinante per italiani e stranieri, che qui acquistano case e terreni. Ma anche una Toscana poco nota a chi viene a Camaiore per il mare, per qualche congresso o per i mercatini del litorale.
Certo, delle centinaia di migliaia di persone che ogni anno si riversano sul litorale versiliese, non a tutti interessa riscoprire frammenti di cultura passata o trascorrere un pò di tempo in borghi silenziosi, immersi in boschi che regalano aria pulita. Ma per la piccola percentuale - cinque? dieci per cento? - di curiosi e appassionati, cosa intendiamo fare?
Basterebbe poco: itinerari pubblicizzati nelle sedi opportune e segnalati sul posto; piccoli adeguamenti stradali e parcheggi per chi si sposta in auto; guide escursionistiche per chi si sposta a piedi; allestimento di percorsi per mountain-bike, anche elettriche. Con poco, si potrebbe indirizzare un flusso turistico verso le frazioni collinari, con corrispondente beneficio economico.
L'accoglienza, posso testimoniare, è ottima.

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