martedì 3 aprile 2012

Les jeux sont faits, rien ne va plus!

E' scaduto, quest'oggi a mezzogiorno, il termine per la presentazione delle liste elettorali per le elezioni comunali a Camaiore (qui l'articolo di Versiliatoday). Senza sorprese, rispetto a quanto si sapeva ormai da qualche settimana, dato che il tentativo in extremis della Lega Nord non è riuscito. E per quanto mi riguarda non ne sentirò la mancanza.
Le liste sono dunque 16, per sei candidati sindaco:

  • Pdl, Udc, La Destra, Cittadini al Governo, Per Matteucci sindaco formano la coalizione di centrodestra che fa capo ad Alberto Matteucci;
  • Pd, Sel, Federazione Sinistra, Idv, Pensionati Democratici, Psi e lista Progetto Comune danno vita alla coalizione di centrosinistra, condotta da Alessandro Del Dotto;
  • Alternativa per Camaiore, con Patrizia Gemignani;
  • FLI, con Riccardo Micheli;
  • Camaiore nel cuore, con Fabio Pezzini;
  • Costruiamo insieme il futuro, con Francesco Ceragioli;
Ci sono ben sei liste civiche, ma con sostanziali differenze, messe in luce qualche tempo fa dall'amico Romano Redini, in una riunione dell'Associazione "Libera" che sostiene la lista civica "Alternativa per Camaiore".
Riprendendo le argomentazioni di Redini, alcune liste civiche nascono come costole di partiti politici, e infatti non hanno un proprio candidato sindaco ma sono saldamente inserite in una coalizione di cui rappresentano le propaggini, utili per ampliare la capacità della coalizione di attirare voti. In caso di vittoria possono ambire ad una poltrona, agli ordini dei partiti. Sono le liste del primo tipo.
Poi ci sono liste con propri candidati sindaco, ma anche qui ci sono differenze importanti: Pezzini e Ceragioli hanno fatto pratica di amministrazione comunale in partiti politici. E qui mi sbilancio in una previsione, che spero sia smentita dai fatti: con la consumata esperienza di equilibri politici, al ballottaggio cercheranno di far pesare i loro voti per sostenere una coalizione, in cambio di una poltrona, una sdraio, una seggiola o almeno un pouf. Queste sono le liste del secondo tipo.
Alternativa per Camaiore ha un candidato sindaco, anzi una candidata, inesperta di amministrazione e giochi politici. Patrizia Gemignani si è messa anima e corpo al servizio di un'idea, o forse dovrei dire di un'utopia. I 24 candidati della lista, me compreso, sostengono questa idea-utopia, di dare ai cittadini la possibilità di controllare l'amministrazione comunale, anche DOPO IL VOTO. Alternativa per Camaiore non cerca poltrone o poltroncine, ma ambisce a cambiare il rapporto tra amministratori e cittadini A FAVORE DI QUESTI ULTIMI. Ecco perché è necessario staccarsi dai partiti politici e dai loro giochi di potere. Questa lista, che nasce dalla base dei cittadini, è l'UNICA del terzo tipo, priva di interessi politici e dedicata al territorio che l'ha generata. Dopo anni di amministrazione partitocratica, leggo in questo evento un forte desiderio di ritorno alla politica intesa nel senso etimologico di governo della città. E speriamo che non sia un'utopia.

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