Come padre di famiglia, sono abituato a valutare la sostenibilità delle spese familiari.
Intendo dire che devo considerare l'equilibrio tra entrate e uscite: se un mese la spesa supera le entrate, i mesi successivi devo recuperare il disavanzo. In caso contrario, accumulo debito che non riesco a pagare.
Per spese di una certa entità, ho fatto ricorso al credito da restituire in rate mensili, ma sempre calcolando la rata mensile in rapporto alle entrate. La base di tutte le previsioni e di tutti i calcoli sono le entrate. L'importo delle entrate costituisce il limite massimo delle spese, ovvero non spendo più di quanto incasso.
I nostri amministratori, nazionali o locali, ragionano al contrario.
La base di tutti i calcoli è la spesa pubblica. L'importo delle spese costituisce all'incirca il limite MINIMO delle entrate, ovvero cercano di incassare almeno tanto quanto spendono.
Come?
Semplicissimo: aumentando le tasse dirette e indirette e il ricorso al debito pubblico, debito che poi non si sa se sarà restituito oppure no. A NESSUNO PASSA PER LA MENTE CHE SI DEVE RIDURRE LA SPESA PUBBLICA!
Certo, che ci governa dice che si deve fare, ma poi non lo fa. Riduce i servizi, ma non la spesa, che continua a lievitare insieme alle tasse e al debito pubblico.
E continuerà a farlo, finché non mettiamo un LIMITE ALLA SPESA PUBBLICA. Decidiamo quanto spendere prendendo un anno di riferimento, dopodiché quello è il limite di spesa. Punto. Non è possibile che i nostri amministratori facciano conto su una capacità di spesa illimitata, per continuare a spendere con le loro MANI BUCATE.
Basta!
Sono stufo di pagare le tasse per INGRASSARE UNA CLASSE POLIICA CORROTTA E SOPRATTUTTO INCAPACE! Oltre ai numerosi rappresentanti eletti dal popolo, mi riferisco anche agli inutili dirigenti messi a capo di enti altrattanto inutili, con lauti stipendi e opportune indicazioni politiche per sostenere questo o quel partito.
Basta!
Se proprio vogliamo tenere in piedi gli enti semi-pubblici, almeno RENDIAMO ELETTIVE LE CARICHE, per svincolarle dagli ordini di partito.
Antonio Di Pietro divenne famoso per i processi di "Mani pulite". A quando i processi per le "Mani bucate"?
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