In un articolo pubblicato oggi su "La Nazione" a proposito delle elezioni comunali a Camaiore (qui il testo), G.L. scrive che "Ci sono poi due liste che sono il prodotto.... dell’antipolitica, visto
che nessuno dei due candidati è mai sceso in campo in predenza [sic!]". Una delle liste è "Alternativa per Camaiore".
Poiché non sono d'accordo su questa interpretazione del termine "antipolitica", ho scritto un commento, attualmente in moderazione, che vi propongo di seguito:
Non credo che le liste civiche siano "il prodotto... dell'antipolitica".
Infatti non credo che gli elettori siano contrari alla politica, ma
alla degenerazione partitocratica imposta dai governanti, preoccupati
di mantenere i flussi di denaro verso i propri partiti anziché di
assicurare il dovuto sostegno ai servizi di cui la nazione ha bisogno.
E' proprio l' erogazione di questi servizi, coordinati a livello
nazionale, il tratto distintivo della politica. Ed è proprio qui che i
partiti tradizionali mostrano il loro disinteresse: sono loro
l'espressione più genuina dell'antipolitica!
Le liste civiche esprimono una duplice percezione popolare: da un
lato il forte disagio per l'attuale cultura di governo, dall'altro il
desiderio di proporne una vicina alle istanze dei cittadini. Se proprio
vogliamo usare un'etichetta, allora propongo "sana-politica", dato che
le liste intendono rimuovere le patologie partitocratiche che stanno
oscurando la natura democratica della politica italiana.
Nella stesura originale il commento era più articolato, ma l'ho ridotto a causa dei limiti redazionali (1000 caratteri). Se qualcuno è interessato a questo dibattito, riporterò il commento originale.
Per ora mi limito a far notare come l'uso disinvolto del termine "antipolitica" legittimi l'attuale regime partitocratico - depositario della vera politica? - e releghi le liste civiche e i movimenti nazionali di base al rango di semplici espressioni di proteste popolari. Che ne pensate?
**** AGGIORNAMENTO DEL 7 MAGGIO 2012 ORE 12:10 ****
Su richiesta di rredini aggiungo il testo originale del commento, pubblicato in forma condensata sotto l'articolo della Nazione:
L'autore dell'articolo ritiene che le liste civiche "Alternativa per Camaiore" e "Costruiamo insieme il futuro" siano "il prodotto... dell'antipolitica".
Io credo che sia proprio il contrario.
Intanto, il termine stesso "antipolitica" è usato - in generale e non solo dall'autore dell'articolo - in modo a mio avviso improprio. Infatti non credo che gli elettori siano contrari alla politica, nel senso etimologico di questo termine. Ritengo invece che gli elettori siano contrari alla politica partitocratica condotta finora dai nostri governanti, che si sono principalmente preoccupati di dirottare ingenti flussi di denaro verso i propri partiti anziché di assicurare il necessario sostegno ai servizi di cui la nazione ha bisogno, dalla sanità all'istruzione, dai trasporti pubblici alla sicurezza dei cittadini, e via dicendo. E' proprio l'erogazione di questi servizi, coordinata a livello nazionale, il tratto distintivo della politica intesa come oculata amministrazione delle risorse disponibili e corretto governo degli interessi pubblici. Ed è proprio qui che i partiti tradizionali mostrano il loro disinteresse: sono loro l'espressione più genuina dell'antipolitica!
I movimenti che stanno nascendo dal basso esprimono una duplice percezione: da un lato il forte disagio per l'attuale cultura di governo, dall'altro il desiderio di proporne una vicina alle istanze dei cittadini. Se proprio vogliamo usare un'etichetta, allora propongo "sana-politica", dato che i movimenti sono tesi a rimuovere le patologie partitocratiche che hanno invaso la politica italiana al punto da oscurarne la natura democratica.
Gianni Bedini è candidato come consigliere comunale per la lista civica "Alternativa per Camaiore"
domenica 6 maggio 2012
Le liste civiche sono il prodotto dell'antipolitica? Non credo proprio!
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Concordo in pieno e penso sia il caso di far girare il trafiletto il più possibile. Spero di poterlo leggere nella stesura originale per decidere se diffondere questo o quello. L'hai già inviato alla nazione?
RispondiEliminarredini
Ho aggiunto il testo originale. La versione condensata è già pubblicata come commento all'articolo "Urne aperte a Camaiore: chi sarà il successore di Giampaolo Bertola?" (http://www.lanazione.it/viareggio/politica/2012/05/06/708234-elezioni-amministrative-2012-camaiore.shtml), uscito ieri sulle pagine web della Nazione a firma G.L.
EliminaCiao rredini