Da musicista dilettante, ho una mia vena artistica che mi sostiene nella ricerca di sonorità e interpretazioni originali, quando suono da solista. Chi è interessato può ascoltare qualche registrazione nella sezione Foto-Video del mio profilo Facebook. Ma torniamo al tema. Quando suono da solista, regolo intensità, timbrica e tempo dell'esecuzione secondo l'ispirazione o il capriccio del momento. Accelero, rallento, metto gli accenti come voglio, in base all'interazione col pezzo.
Quando però suono o canto nel coro della Parrocchia Sacro Cuore di Lido di Camaiore, al quale collaboro da diversi anni, devo mettere da parte la mia interpretazione. In quel caso, mi attengo con
attenzione alle indicazioni del Direttore del coro, nonché ottimo amico, Remo. E' lui che dà il tempo, imposta l'espressione e regola i volumi. Non sarebbe possibile fare diversamente: in venti persone, senza un riferimento comune, avremmo venti tempi diversi: il risultato sarebbe una cacofonia di voci isolate. Se vogliamo un risultato armonico, coristi e musicisti devono mettere da parte l' interpretazione personali o il desiderio di emergere sugli altri, per rendere disponibili le proprie capacità in spirito di servizio.Ecco, credo che una squadra di amministratori debba fare la stessa cosa. Mettere le capacità di ciascuno al servizio della comunità, in spirito di servizio, non secondo le interpretazioni personali ma in base all'ascolto costante della comunità e al confronto con la comunità. E' quello che, come "Alternativa per Camaiore", vorremmo fare. Da tempo, le fazioni legate ai partiti politici inseguono i propri interessi, spesso a scapito delle comunità che amministrano, a livello locale o nazionale. Nella metafora musicale, ne risulterebbe una cacofonia. Fuori di metafora, togliamo la fonia e teniamoci ciò che resta.
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