In questi giorni si notano bene: nei campi, lungo i fossi, ai bordi delle strade di campagna, gli olmi si sono vestiti di verde e si riconoscono bene nel paesaggio, anche a distanza. Infatti la tonalità di verde è molto chiara e brillante, quasi da evidenziatore. Inoltre si distinguono bene dagli altri alberi decidui che hanno per lo più i rami spogli.
Ma cosa può dirci, o meglio comunicarci silenziosamente, un olmo?
Se andiamo vicino a un albero in questa stagione, vediamo che il colore verde chiaro è dovuto non tanto a foglie, che non ci sono o sono ancora molto piccole, quanto a formazioni circolari, piatte, con una sferetta al centro: la forma è quella di un disco volante in miniatura!
Il disco volante, che i botanici chiamano samara, è in effetti il frutto dell'olmo. E' ancora immaturo, ma già si intuisce che la parte appiattita è un organo di volo, insomma un'ala, che al momento del distacco dal ramo farà volare la samara, consentendone l'allontanamento dalla pianta madre. Un bell'esempio di adattamento per permettere il movimento a organismi che ne sono privi!
Ma c'è dell'altro. Il frutto deriva dal fiore fecondato dal polline. Avete mai visto i fiori di un olmo? No? Avete ragione: i fiori ci sono, ma sono poco visibili. Già, perché anche il trasporto del polline per la fecondazione dei fiori è affidato al vento. Per questo motivo, non ci sono le corolle vistose dei fiori che, come la rosa, i peschi, le ginestre e tanti altri, sono impollinati dagli insetti. Il vento non vede i colori, e tutto sommato una corolla intorno al fiore potrebbe solo ostacolare il trasporto del polline.
Ancora un'osservazione. I fiori spuntano sui rami ben prima delle foglie. Attenzione, anche questo accorgimento serve a migliorare l'efficienza del trasporto in aria del polline: infatti le foglie potrebbero schermare i piccoli fiori che, riparati dal vento, non potrebbero più disperdere il loro polline. Le foglie spunteranno dopo, per occuparsi della fotosintesi clorofilliana.
A ben vedere, dunque, gli olmi sono in perfetto equilibrio con l'ambiente dove crescono. Hanno messo in campo adattamenti raffinati per interpretare al meglio la riproduzione e la propagazione, date le risorse ambientali a disposizione.
Per me, questa è una lezione data senza parole. Una lezione data al genere umano, che ultimamente si sta dando da fare per danneggiare l'ambiente dove vive. Specialmente i nostri amministratori, come dimostrano le ferite inferte al territorio.
Se nei prossimi giorni vedete un albero rivestito di verde chiaro... andategli vicino, guardate i minuscoli dischi volanti e provate ad ascoltare il suo silenzio. Se siete pazienti, scoprirete che un olmo può insegnare molto.

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