martedì 20 marzo 2012

Le luci di Metato

E' notte fonda quando, al termine della riunione con i colleghi della lista "Alternativa per Camaiore", usciamo in piazza Romboni. L'aria è fresca e limpida; nel cielo, profondo e scuro, gli astri brillano vivaci.  Verso Nord-Ovest, dove le oscure pendici del Monte Prana si confondono nella notte, lo sguardo è attratto dalle luci di Metato: isolate sullo sfondo nero, sembrano
sospese nell'etere, come le costellazioni che punteggiano il cielo e di poco più brillanti.
E' una visione emozionante, un riflesso fugace della bellezza di questa terra, modellata dalla natura e dall'uomo in un equilibrio affinato da secoli di convivenza. Allo stesso tempo è un richiamo a rispettare questo secolare equilibrio, a comprendere le relazioni dinamiche tra uomo e territorio nel loro svolgersi nel tempo. C'è un filo che attraversa la storia e che, nel distendersi tra passato e presente, fa scorgere il tracciato del percorso futuro. Ecco, mi piace immaginare un futuro armoniosamente collegato a quanto fatto finora dai Camaioresi, generazione dopo generazione, esaltando la vocazione del territorio per renderlo produttivo, piacevole da vivere e bello da vedere.

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